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Oggi vogliamo parlarvi dell'impianto di messa a terra.

Nel dettaglio: Cos'è? Da cosa è costituito? Qual è la sua funzione? Perchè è così importante la sua presenza e la verifica di buon funzionamento periodica?

I circuiti elettrici assumono, nel loro funzionamento, un determinato potenziale rispetto al terreno: solitamente, per le utenze civili, la tensione nominale rispetto a terra è pari a 220 V. L'uomo, camminando sul terreno, può venire in contatto con parti in tensione ed essere attraversato da una corrente generalmente pericolosa per effetto della d.d.p. applicata tra i due punti del suo corpo (mano che tocca l'apparecchio vs. piede che tocca terra).

Ci sono componenti del circuito elettrico necessariamente in tensione: i fili conduttori, i morsetti, ecc...; le c.d. "parti attive" e occorre non toccarle. Per questo sono racchiuse dai progettisti in appositi contenitori e non possono in genere essere accidentalmente toccate. Ci sono altre parti metallche facenti parte del circuito elettrico (scocche di apparecchiature, quadri elettrici, carcasse dei motori ecc...) che generalmente non sono in tensione ma che, per una rottura dell'isolamento principale, possono assumere rispetto al terreno la stessa tensione delle parti attive, prendendo il nome di "masse elettriche". L'uomo, nel suo operare, entra generalmente in contatto con queste parti metalliche (contatto indiretto) e poiché di per sé, la tensione non dà "bella mostra" della sua presenza, si trova (in caso di guasto) in una situazione di pericolo imprevedibile.

Come è possibile scongiurarlo?

Occorre fare in modo che le masse non assumano un potenziale pericoloso rispetto al terreno in caso di guasto o, nel caso l'assumano, che possa intervenire un dispositivo che apra il circuito elettrico. Questo si ottiene collegando le masse ad un conduttore a stretto contatto con il terreno (il dispersore): questo collegamento delle masse al dispersore è brevemente detto "messa a terra". Al passaggio della corrente, il dispersore presenta una resistenza Rt, e la tensione sulle masse rispetto al terreno diventa pari ad Ut=Rt*It. Il progetto della messa a terra deve essere tale da assicurare che questa tensione Ut sia inferiore alla tensione di sicurezza (50 V efficaci, in alternata). Nel caso sia maggiore è necessario l'intervento di un interruttore automatico che apra all'istante il circuito: il più indicato a rivestire questo ruolo è l'interruttore differenziale che, tra l'altro, se ha una corrente di intervento inferiore a 30 mA, protegge anche da eventuali contatti con le parti attive (contatti diretti) in quanto interviene per una corrente inferiore alla corrente pericolosa per l'uomo.

Capirete ora l'importanza di avere un'abitazione con un adeguato impianto di messa a terra. Occorre inoltre verificare periodicamente che lo stesso si mantenga efficiente e al passo con le continue innovazioni e normative europee (vedi legge 46/90 rivista e sostituita dal DM 37/08).

Temi che il tuo impianto sia "vecchiotto" e poco sicuro? O semplicemente vuoi essere tranquillo che sia tutto "in ordine" e conforme alle nuove leggi? Contattaci e ti daremo tutte le informazioni e la consulenza che desideri.

 



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